Quando la casa, estensione del nostro essere, ha bisogno di una terapia

Ecology house in hands[Quali sono le informazioni che ti mancano per NON FARE COME SISIFO e non spingere sempre lo stesso masso su per la montagna dei trattamenti energetici]

Ti è mai capitato di alzarti più stanco di quando sei andato a letto?

Di svegliarti sempre alla stessa ora della notte, senza che ci sia un apparente motivo e nonostante i tuoi tentativi di porvi rimedio?

Ti sei mai sentito scarico, irritato e prosciugato dopo una giornata di lavoro al computer?

Hai mai fatto caso che esistono degli ambienti, delle stanze, dei luoghi nei quali appena entri ti cambia l’umore?

Sei mai uscito da un centro commerciale sentendo che ad essersi svuotato non è solo il tuo portafogli?

Ti sei mai sentito talmente “cotto” da non capire neanche più chi sei, dopo aver trascorso un’intera giornata a stretto contatto con pensieri, preoccupazioni, problemi, confessioni di altra gente, come se di te fosse rimasto solo un involucro?

Se la tua risposta a una o più di queste domande è sì, non puoi fare a meno di proseguire nella lettura, per conoscere le possibili cause all’origine di queste esperienze di “ordinaria vita moderna”.

Naturalmente, qui si parla di Energie Sottili, se sei troppo scettico o troppo convinto che nulla di spiacevole possa venire dall’Energia Sottile, questo articolo non fa per te, puoi risparmiare il tuo tempo.

Se invece pensi che non sono mai abbastanza le parole spese ad approfondire i vari aspetti della realtà sottile, le prossime righe sono state scritte apposta per te.

Chiunque abbia avuto dei bravi maestri in campo energetico, o ne abbia fatto esperienza diretta, sa che le Energie Sottili seguono delle leggi.

Ma c’è un aspetto dell’Energia che ancora più spesso e ancora più facilmente viene ignorato o semplicemente preso sottogamba sia dai frequentatori occasionali della materia, che dai più abituati a lavorarci.

Tutto si riassume in questa breve frase:

L’ENERGIA È GERARCHICA.

L’energia è DEMOCRATICA nel comportamento, perché non farà eccezione nelle sue regole, ma è GERARCHICA nella distribuzione, perché le dimensioni e la scala dell’elemento analizzato (così come l’R1) non possono essere ignorate.

Capita normalmente di pensare che il nostro universo personale di Forme Pensiero, Chakra, Campi Ordinatori, relazioni, sia il più importante e a volte anche l’unico.

Quando si parla di Energie Sottili, il nostro istinto, il nostro automatismo, è quello di fare l’associazione

Energia = essere umano

Non c’è niente di male e nulla di strano in tutto questo.

Ma per fare davvero un passo importante verso la consapevolezza di come la realtà sottile è fatta, c’è bisogno di considerare anche gli aspetti che sono secondari come ordine di apparizione nella nostra mente, ma primari nella gerarchia delle Energie Sottili.

Questo significa che dobbiamo tenere bene a mente che l’energia non è una questione che riguarda solo noi o solo gli esseri umani, ma che viviamo in un mondo di energia, e questo mondo è composto ANCHE da noi.

Detto in altre parole: l’Energia Sottile è ovunque, permea e costituisce l’Universo intero.

L’essere umano è parte dell’universo, e quindi è fatto anche lui di Energia Sottile.

Alla luce di questa affermazione, la gerarchia energetica diventa abbastanza evidente, e diventa plausibile comprendere che

CI SONO DELLE ENERGIE CHE SONO SEMPLICEMENTE PIÙ FORTI DI NOI.

Se pensiamo ad una scala “a misura d’uomo”, senza stare a scomodare l’infinitamente grande, queste energie più forti di noi si trovano nell’ambiente.

Tanto per non rimanere sul generico, facciamo qualche esempio.

Esistono delle energie che possiamo definire naturali, che fanno parte e sono prodotte dalla nostra Terra (che può essere considerata anch’essa un organismo vivente ma molto più grande di noi).

Chi non ha mai sentito parlare delle Ley lines?

Ma non sono solo queste le linee di energia che percorrono la terra.

Basti pensare alla rete di Hartmann e quella di Curry: vere e proprie maglie che percorrono latitudine e longitudine terrestri e che possono generare diversi tipi di nodi energetici capaci di influenzare pesantemente il nostro sistema energetico, sia nel bene che nel male.

Purtroppo non sono solo queste le energie con cui dobbiamo avere a che fare, perché dove la natura si è fermata, l’uomo ci ha messo il suo zampino.

Uno zampino che ha perso la sensibilità all’Energia Sottile, e che quindi non ha saputo accompagnare all’avanzamento tecnologico l’adeguata contromisura a salvaguardia del sistema energetico sottile.

Qualche esempio?

L’impianto elettrico casalingo, il forno a microonde, le lampade al neon, televisori ipertecnologici, cellulari, computer, ripetitori per cellulari et similia… Sono solo la punta dell’iceberg di una congestione che ci bombarda incessantemente H24, indipendentemente dall’esserne coscienti o meno.

In questi casi, lavorare su di sé con le energie sottili non è sufficiente a rimuovere la sorgente della congestione (che invece è esterna) e una volta superato

il livello di soglia, ritrovare l’equilibrio e il benessere energetico rischia di

diventare davvero complicato.

La buona notizia è che negli ultimi venti anni, qualcuno si è preoccupato di studiare questi fenomeni per porvi rimedio.

Nell’antichità, le Energie Sottili erano tenute in grande considerazione, e nulla che fosse destinato ad ospitare l’uomo, veniva progettato e costruito a caso.

Città, case, monumenti, strade… tutto teneva conto delle Energie Sottili ed era costruito per allontanare il più possibile le congestioni e favorire l’energia pulita.

L’uomo moderno ha smarrito questa Maestria, ma non tutto è andato perso!

Imparare a conoscere queste Energie è ancora possibile, così come è possibile lavorarci per allontanare le congestioni ed accogliere l’energia pura.

Se anche tu vuoi fare questo passo avanti verso il tuo benessere, ti basta compiere queste due azioni:

1. diventare consapevole delle Energie Sottili ambientali, cioè sviluppare il palming che ti permette di riconoscerle e analizzarle;

2. correre ai ripari, quando questo è necessario, con trattamenti e strumenti studiati appositamente per risolvere questi problemi.

Domoterapia Sottile 

Il perché è ovvio:

– non puoi affrontare un nemico che non sai di avere e che non sei in grado di riconoscere (ma del quale avverti gli attacchi forti e chiari);

– non vuoi che qualcosa che può essere evitato, continui a nuocerti.

Tutte le “armi” di cui hai bisogno per diventare consapevole delle Energie Sottili ambientali, sono state studiate, sperimentate e messe a punto per te nel corso di Domoterapia Sottile.

FORMAZIONE in Domoterapia Sottile

Cosa succede al cibo cotto al mocroonde?

Cosa succede a te che ne hai uno a casa o in ufficio?

Basta spegnere il cellulare per interrompere le congestioni?

Cosa comporta dormire su una coperta elettrica?

Perché quando torni a casa da lavoro invece di rilassarti continui ad essere nervoso e irritabile (e magari sei anche stanco)?

Quanto è grande il campo di congestione del wi-fi?

Il tuo letto è posizionato nel punto migliore per favorire il tuo sonno e meritato riposo?

Quali messaggi sono memorizzati nelle mura di casa tua?

Pensi di poter fare a meno di queste informazioni e di questa esperienza del sentire?

Percepire le energie presenti nella casa

E’ il momento di smettere di tralasciare questo aspetto della realtà sottile perché non siamo fatti solo di noi stessi.

Siamo esseri multidimensionali ma non solo: viviamo un mondo, un universo intero, di Energie Sottili.

È il momento di conoscerle tutte e smettere di rimandare a domani.

Domoterapia Sottile

Quando si parla di ambiente, si esce dal singolo per entrare in qualcosa di più grande e complesso.

L’energia in gioco è più grande di noi, e per questo diventa ancora più importante che sia a nostro favore e che non ci remi contro.

Ad maiora.

Pubblicato in AMBIENTE, Chakra, Conosci te stesso, CRESS, DOMOTERAPIA SOTTILE, Energia Sottile, Palming, Percezione Energia Sottile, TECNICA ENERGO-VIBRAZIONALE, Tecnologia Cleanergy, Terapia della casa, Uncategorized | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

COSA SUCCEDE QUANDO LE ENERGIE SOTTILI NON SONO PIÙ TANTO SOTTILI?

 

Articolo per curiosi del Mondo Sottile che racconta cosa succede quando Scienza

e Energie Sottili si incontrano.

ATTENZIONE

La lettura di questo articolo può portarti a compiere scelte migliori per il tuo benessere.

Ti sei mai chiesto se è possibile vedere le Energie Sottili? No, non “vedere” come un veggente, ma “vedere” tipo fotografare.

Perché non so se lo sai, ma la risposta è sì!

Esiste un’analisi chimica inventata da Steiner e Pfeiffer che si chiama Cristallizzazione Sensibile, che permette di

VEDERE LE ENERGIE SOTTILI.

Dove per “vedere” si intende proprio che alla fine dell’analisi otteniamo una specie di

FOTOGRAFIA DELL’ENERGIA SOTTILE DI UNA SOSTANZA.

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Com’è possibile tutto questo?

Facciamo un passo indietro.

Abbiamo detto che la Cristallizzazione Sensibile è un tipo di analisi chimica. Questo significa che per farla si utilizzano delle sostanze chimiche e c’è bisogno di un laboratorio. Ma non farti spaventare dai termini tecnici.

Se avrai la pazienza di seguire il discorso, scoprirai che è più semplice di quel che sembra, e magari ti verrà voglia di rispolverare il kit del Piccolo Chimico.

Accendi la colonna sonora di Superquark e continua a leggere!

Dicevamo…

Tutto ciò che serve sono due categorie di sostanze chimiche:

– un sale inorganico

– un composto organico

Ma cosa s’intende con questi due termini?

Un sale inorganico famoso per aggiungere sapore alla nostra vita è il “cloruro di sodio”, che è un modo tecnico per chiamare il comunissimo “sale da cucina”.

Da buon italiano, ti sarà sicuramente capitato di preparare un piatto di pasta e arrivare al momento fatidico di salare l’acqua.

Quando sali l’acqua per la pasta, scientificamente stai facendo una soluzione dicloruro di sodio in acqua, cioè:

1. prendi il sale (che si trova in forma solida di cristalli)

2. lo versi dentro l’acqua

3. i cristalli di sale si sciolgono nell’acqua

Et voilà, la tua soluzione è pronta! Un gioco da ragazzi.

Adesso immagina di poter compiere queste azioni al contrario, e cioè, di far evaporare l’acqua da una soluzione che contiene già il sale.

Che tradotto consiste in:

1. prendere una soluzione di acqua e sale

2. fare in modo che l’acqua evapori

3. ottenere così una formazione cristallina solida in cui c’è solo il sale

Questo processo inverso si chiama “cristallizzazione”, ovvero, l’evaporazione dell’acqua da una soluzione contenente un sale inorganico.

A cosa ci serve la cristallizzazione di un sale inorganico?

Abbiamo appena detto che la cristallizzazione è quel processo per cui da una soluzione contenente un sale inorganico, otteniamo i cristalli disidratati di quel sale.

Abbiamo fatto l’esempio del sale da cucina (NaCl), ma i sali inorganici sono una moltitudine, e per la Cristallizzazione Sensibile si è scoperto essere ideale un sale che si chiama cloruro rameico (CuCl2).

Senza entrare troppo nello specifico, ci basti sapere che ogni tipo diverso di sale inorganico, quando cristallizza, forma dei cristalli che sono tipici e caratteristici per ogni specie chimica:

il cloruro di sodio avrà la sua forma unica, il cloruro rameico avrà la sua forma unica, e così via… un po’ come i fiori, che appartengono tutti al regno vegetale ma sono diversi dauna pianta all’altra. Detto questo, facciamo un passo avanti.

Abbiamo iniziato il discorso dicendo che la Cristallizzazione Sensibile sfrutta l’interazione fra:

sale inorganico + sostanza organica

Cosa s’intende per sostanza organica?

Una definizione di certo non troppo tecnica ma che rende bene l’idea di cosa sia un composto organico ce la offre la storia della chimica.

Agli albori della chimica moderna, infatti, le sostanze organiche erano definite come:

sostanze estratte da tessuti, provenienti da organismi viventi, vegetali o animali.

Alcuni esempi?

Latte, sangue, urina, saliva, succo di frutta, vino, olio, ecc.

Cos’è, quindi, la Cristallizzazione Sensibile?

Nella cristallizzazione sensibile si sfrutta la capacità dei sali inorganici di formare cristalli, per analizzare una sostanza organica.

In altre parole:

1. prendo una soluzione di sale inorganico (cloruro rameico);

2. aggiungo il composto organico (es. latte);

3. faccio evaporare la parte acquosa;

4. osservo la disposizione dei cristalli ottenuti.

Anche se a parole sembra tutto molto complesso, nella pratica diventa molto semplice: tutto sta nell’osservazione dei cristalli.

A seconda della forma, della complessità e di altri parametri che un occhio esperto è un grado di osservare, ottengo delle informazioni specifiche sulla sostanza organica analizzata.

Che tipo di informazioni ottengo?

Come dicevamo all’inizio, attraverso questa analisi è possibile RENDERE VISIBILI LE ENERGIE SOTTILI.

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Questo perché la forma assunta dai cristalli rappresenta una specie di foto della sostanza analizzata.

Una foto che ci mostra:

1. Il Campo Morfogenetico della sostanza (o Campo Ordinatore);

2. La sua Forza Vitale.

Otteniamo così due tipi di informazioni:

– informazione qualitativa, perché ogni composto organico ci darà una forma tipica che è solo sua;

– informazione quantitativa, perché possiamo misurare la quantità di Forza Vitale della sostanza organica analizzata sulla base della complessità dei cristalli ottenuti.

Se sei arrivato a leggere fino a qui, beh, complimenti!

Speriamo che tutte queste nozioni non ti abbiano scoraggiato dal proseguire, perché non è ancora finita.

C’è bisogno ancora di un piccolo atto di volontà per scoprire

cosa la Cristallizzazione Sensibile può fare per te.

Se sei già avvezzo alle Energie Sottili, meglio ancora se sei un tevvaro, hai già il tuo strumento di indagine per la realtà sottile: il palming.

Tuttavia, dà sempre una certa emozione poter riscontrare nel fisico e nel visibileciò che si sente col palming. Il raffronto visibile con l’Energia Sottile ci aiuta a conoscere ed esplorare meglio questo mondo che spesso ci sembra “altro”, che vive da qualche parte che non è il “qui e ora”, solo perché nella quotidianità dei nostri sensi “densi” non può essere vissuto a pieno.

Se invece il palming non è il tuo forte, attraverso la Cristallizzazione Sensibilepotrai sicuramente toglierti più di una curiosità riguardo alla qualità di energia contenuta nel cibo che mangi, l’acqua che bevi e il tuo stato di salute energetica. In entrambi i casi, non mancherà l’emozione della scoperta di un aspetto della natura che solitamente è celato e che con la Cristallizzazione Sensibile può essere svelato e fissato nella forma di un cristallo.

Al CRESS abbiamo una Camera di Cristallizzazione Sensibile che è già stata usata in passato per analizzare il nostro Olio Cleanergyzzato, ma abbiamo deciso che è il momento giusto perché anche tu possa toglierti qualche curiosità e venire ad analizzare ciò che preferisci.

Così abbiamo chiamato il maggiore esperto italiano di Cristallizzazione Sensibile e gli abbiamo chiesto di scendere a Roma per fare il primo corso di Cristallizzazione Sensibile del centro e sud Italia.

Iscriviti

Vuoi sapere se quel prodotto omeopatico che sei solito usare ha ancora dell’energia?

Se il vino che metti di solito a tavola è buono o no? O è meglio un vino biodinamico?

E’ meglio il succo del supermercato o quello biologico?

Quanta energia rimane nel latte pastorizzato?

E negli alimenti cotti al microonde?

Potrai toglierti la curiosità il 20 e 21 maggio presso la sede del CRESS a Roma.

  Iscriviti

Mario Peruzzi, il maggior esperto in Italia di Cristallizzazione Sensibile, sarà a tua disposizione per farti scoprire e approfondire questa disciplina capace di mettere in comunicazione la realtà fisica e quella sottile.

Prenota il tuo posto e diventa anche tu uno scienziato sottile.

Iscriviti

Sei sicuro della qualità del cibo che mangi ogni giorno?

I prodotti biologici mantengono davvero la loro promessa di qualità?  Cosa è capace di fare un prodotto omeopatico? E il farmaco al quale affidi la tua salute?

Se queste domande sono importanti per te e pensi che possano fare la differenza nella tua vita, adesso puoi trovare tutte le risposte che cerchi.

Iscriviti al Corso di Cristallizzazione Sensibile del 20 e 21 maggio.

 Iscriviti

Non rimandare a domani ciò che può farti stare meglio oggi.

Centro Ricerche Energie e Sistemi Sottili 00174 Roma Via Dei Suplici 117

Tel. 06 768613 Cell. 3666160638

Ad maiora.

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Fotografa l’immagine della forza vitale

Latte uht[COSA SUCCEDE QUANDO LE ENERGIE SOTTILI NON SONO PIÙ TANTO SOTTILI?]

Articolo per curiosi del Mondo Sottile che racconta cosa succede quando Scienza e Energie Sottili si incontrano.

Disclaimer!

La lettura di questo articolo può portarti a compiere scelte migliori per il tuo benessere.

Ti sei mai chiesto se è possibile vedere le Energie Sottili?

No, non “vedere” come un veggente, ma “vedere” tipo fotografare.

Perché non so se lo sai, ma la risposta è sì!

Esiste un’analisi chimica inventata da Steiner e Pfeiffer che si chiama Cristallizzazione Sensibile, che permette di

VEDERE LE ENERGIE SOTTILI.

Dove per “vedere” si intende proprio che alla fine dell’analisi otteniamo una specie di

FOTOGRAFIA DELL’ENERGIA SOTTILE DI UNA SOSTANZA.

Com’è possibile tutto questo?

Facciamo un passo indietro.

Abbiamo detto che la Cristallizzazione Sensibile è un tipo di analisi chimica.

Questo significa che per farla si utilizzano delle sostanze chimiche e c’è bisogno di un laboratorio.

Ma non farti spaventare dai termini tecnici.

Se avrai la pazienza di seguire il discorso, scoprirai che è più semplice di quel che sembra, e magari ti verrà voglia di rispolverare il kit del Piccolo Chimico.

Accendi la colonna sonora di Superquark e continua a leggere!

Dicevamo…

Tutto ciò che serve sono due categorie di sostanze chimiche:

un sale inorganico

un composto organico

Ma cosa s’intende con questi due termini?

Un sale inorganico famoso per aggiungere sapore alla nostra vita è il “cloruro di sodio”, che è un modo tecnico per chiamare il comunissimo “sale da cucina”.

Da buon italiano, ti sarà sicuramente capitato di preparare un piatto di pasta e arrivare al momento fatidico di salare l’acqua.

Quando sali l’acqua per la pasta, scientificamente stai facendo una soluzione di cloruro di sodio in acqua, cioè:

1. prendi il sale (che si trova in forma solida di cristalli)

2. lo versi dentro l’acqua

3. i cristalli di sale si sciolgono nell’acqua

Et voilà, la tua soluzione è pronta!

Un gioco da ragazzi.

Adesso immagina di poter compiere queste azioni al contrario, e cioè, di far evaporare l’acqua da una soluzione che contiene già il sale.

Che tradotto consiste in:

1. prendere una soluzione di acqua e sale

2. fare in modo che l’acqua evapori

3. ottenere così una formazione cristallina solida in cui c’è solo il sale

Questo processo inverso si chiama “cristallizzazione”, ovvero, l’evaporazione dell’acqua da una soluzione contenente un sale inorganico.

A cosa ci serve la cristallizzazione di un sale inorganico?

Abbiamo appena detto che la cristallizzazione è quel processo per cui da una soluzione contenente un sale inorganico, otteniamo i cristalli disidratati di quel sale.

Abbiamo fatto l’esempio del sale da cucina (NaCl), ma i sali inorganici sono una moltitudine, e per la Cristallizzazione Sensibile si è scoperto essere ideale un sale che si chiama cloruro rameico (CuCl2).

Senza entrare troppo nello specifico, ci basti sapere che ogni tipo diverso di sale inorganico, quando cristallizza, forma dei cristalli che sono tipici e caratteristici per ogni specie chimica:

il cloruro di sodio avrà la sua forma unica,

il cloruro rameico avrà la sua forma unica, e così via…

un po’ come i fiori, che appartengono tutti al regno vegetale ma sono diversi da una pianta all’altra.

Detto questo, facciamo un passo avanti.

Abbiamo iniziato il discorso dicendo che la Cristallizzazione Sensibile sfrutta l’interazione fra:

sale inorganico + sostanza organica

Cosa s’intende per sostanza organica?

Una definizione di certo non troppo tecnica ma che rende bene l’idea di cosa sia un composto organico ce la offre la storia della chimica.

Agli albori della chimica moderna, infatti, le sostanze organiche erano definite come:

sostanze estratte da tessuti, provenienti da organismi viventi, vegetali o animali.

Alcuni esempi?

Latte, sangue, urina, saliva, succo di frutta, vino, olio, ecc.

Cos’è, quindi, la Cristallizzazione Sensibile?

Nella cristallizzazione sensibile si sfrutta la capacità dei sali inorganici di formare cristalli, per analizzare una sostanza organica.

In altre parole:

1. prendo una soluzione di sale inorganico (cloruro rameico);

2. aggiungo il composto organico (es. latte);

3. faccio evaporare la parte acquosa;

4. osservo la disposizione dei cristalli ottenuti.

Anche se a parole sembra tutto molto complesso, nella pratica diventa molto semplice: tutto sta nell’osservazione dei cristalli.

A seconda della forma, della complessità e di altri parametri che un occhio esperto è un grado di osservare, ottengo delle informazioni specifiche sulla sostanza organica analizzata.

Che tipo di informazioni ottengo?

Come dicevamo all’inizio, attraverso questa analisi è possibile RENDERE VISIBILI LE ENERGIE SOTTILI.

Questo perché la forma assunta dai cristalli rappresenta una specie di foto della sostanza analizzata.

Una foto che ci mostra:

1. Il Campo Morfogenetico della sostanza (o Campo Ordinatore);

2. La sua Forza Vitale.

Otteniamo così due tipi di informazioni:

informazione qualitativa, perché ogni composto organico ci darà una forma tipica che è solo sua;

informazione quantitativa, perché possiamo misurare la quantità di Forza Vitale della sostanza organica analizzata sulla base della complessità dei cristalli ottenuti.

Se sei arrivato a leggere fino a qui, beh, complimenti!

Speriamo che tutte queste nozioni non ti abbiano scoraggiato dal proseguire, perché non è ancora finita.

C’è bisogno ancora di un piccolo atto di volontà per scoprire

cosa la Cristallizzazione Sensibile può fare per te.

Se sei già avvezzo alle Energie Sottili, meglio ancora se sei un tevvaro, hai già il tuo strumento di indagine per la realtà sottile: il palming.

Tuttavia, dà sempre una certa emozione poter riscontrare nel fisico e nel visibile ciò che si sente col palming.

Il raffronto visibile con l’Energia Sottile ci aiuta a conoscere ed esplorare meglio questo mondo che spesso ci sembra “altro”, che vive da qualche parte che non è il “qui e ora”, solo perché nella quotidianità dei nostri sensi “densi” non può essere vissuto a pieno.

Se invece il palming non è il tuo forte, attraverso la Cristallizzazione Sensibile potrai sicuramente toglierti più di una curiosità riguardo alla qualità di energia contenuta nel cibo che mangi, l’acqua che bevi e il tuo stato di salute energetica.

In entrambi i casi, non mancherà l’emozione della scoperta di un aspetto della natura che solitamente è celato e che con la Cristallizzazione Sensibile può essere svelato e fissato nella forma di un cristallo.

Al CRESS abbiamo una Camera di Cristallizzazione Sensibile che è già stata usata in

camera di cristallizzazione

Maurizio Peruzzi e la sua camera di cristallizzazione

passato per analizzare il nostro Olio Cleanergyzzato, ma abbiamo deciso che è il momento giusto perché anche tu possa toglierti qualche curiosità e venire ad analizzare ciò che preferisci.

Così abbiamo chiamato il maggiore esperto italiano di Cristallizzazione Sensibile e gli abbiamo chiesto di scendere a Roma per fare il primo corso di Cristallizzazione Sensibile del centro e sud Italia.

http://www.energiesottili.it/evento/cristallizzazione-sensibile-roma-2017/?instance_id=27

Vuoi sapere se quel prodotto omeopatico che sei solito usare ha ancora dell’energia?

Se il vino che metti di solito a tavola è buono o no? O è meglio un vino biodinamico?

E’ meglio il succo del supermercato o quello biologico?

Quanta energia rimane nel latte pastorizzato?

E negli alimenti cotti al mocroonde?

Potrai toglierti la curiosità il 20 e 21 maggio presso la sede del CRESS a Roma.

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Mario Peruzzi, il maggior esperto in Italia di Cristallizzazione Sensibile, sarà a tua disposizione per farti scoprire e approfondire questa disciplina capace di mettere in comunicazione la realtà fisica e quella sottile.

Prenota il tuo posto e diventa anche tu uno scienziato sottile inviando un email al

CRESS: info@cressitalia.com

Sei sicuro della qualità del cibo che mangi ogni giorno?

I prodotti biologici mantengono davvero la loro promessa di qualità?

Cosa è capace di fare un prodotto omeopatico? E il farmaco al quale affidi la tua salute?

Se queste domande sono importanti per te e pensi che possano fare la differenza nella tua vita, adesso puoi trovare tutte le risposte che cerchi.

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Ad maiora.

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Ma quanti sono i falsi miti che ruotano attorno alle Energie Sottili?

dimenzioniIl TEV 1 si avvicina, ed è arrivato il momento di tuffarci in un altro tema spinoso che ti aiuterà nello slalom gigante fra le trappole del “volemosebbene”.

L’argomento di oggi è la multidimensionalità dell’essere.

Cosa si intende per Multidimensionalità?

“Multidimensionalità” è la parola che usiamo per dire che non siamo fatti di sola carne ma anche di altro, e questo altro sono: pensieri, emozioni, ispirazioni.

Siamo esseri multidimensionali, ma il nostro vivere e il nostro essere non sono separati: un pensiero può derivare da un’emozione, un’emozione può condurti ad un pensiero, un’ispirazione può passare attraverso un’emozione, un ragionamento può provocarti un’emozione.

Agiamo spinti da emozioni, pensieri, ispirazioni.

Le esperienze della vita ci inducono a provare pensieri, emozioni, ispirazioni.

È difficile districare la matassa dei piani dimensionali quando si è sia spettatori che protagonisti.

Dove risiede il pensiero?

Cosa regola le emozioni?

Persino gli scienziati moderni che prima si affidavano a molecole, ormoni, neuroni, vedono vacillare le loro convinzioni.

Bisogna quindi ricordare che tutto ciò che esiste nel mondo della materia fisica ha anche una controparte sottile.

Questo significa che senza prendere in considerazione l’aspetto sottile delle cose, si rischia di perdere dei pezzi importanti di un puzzle già complicato in partenza.

E purtroppo, le cattive notizie non finiscono qui.

Perché non abbiamo ancora neanche iniziato a parlare di tutte le pseudo discipline new age che trattano la materia della multidimensionalità (e forse non è questo il momento giusto per scoperchiare questo vaso di Pandora).

Basti fare delle semplici considerazioni.

L’approccio tipico della nostra era all’Energia Sottile è prettamente magico.

GuruSi pensa all’Energia Sottile come a qualcosa di esotico, incontrollabile, imponderabile: un aspetto casuale dell’esistenza.

È così che nascono come funghi nuove, vecchie e riciclate discipline energetiche, basandosi sul sentito dire, sul mai sperimentato, mai messo alla prova, facendo affidamento su sensazioni vaghe, difficilmente descrivibili o paragonabili:

un potpourri pericoloso che ci illude di star facendo qualcosa di speciale, qualcosa di magico e di straordinario rispetto alla media delle altre persone, e che invece può rivelarsi qualcosa capace di compromettere il nostro essere e la nostra amata e agognata multidimensionalità.

Va ricordato che l’Energia Sottile ha delle regole e segue delle leggi.

Questo è un aspetto troppo spesso ignorato o sottovalutato da chi ha a che fare col mondo delle Energie Sottili, e capita che persino i più esperti se ne dimentichino, col risultato di prendere abbagli e cantonate clamorosi.

La controparte sottile della materia non è qualcosa che è stata messa lì a caso.

Anche se ci piace pensare che l’energia “sa da sé dove deve andare”, che noi “siamo solo dei mezzi”, e che esplorare (per esempio le dimensioni come quella astrale) sia sicuro e privo di rischi,

NON È COSÌ.

Non a caso, la scorsa volta si parlava di congestioni e Legami.

Per non perdere il filo del discorso, rimaniamo sulla multidimensionalità.

CEC

Uno degli argomenti trattati nella TEV® riguarda i Centri Extra Corporei (abbraviato: CEC).

Scoperti da Roberto Zamperini, i CEC sono le nostre ricetrasmittenti verso le altre dimensioni:

sono l’equipaggiamento sottile che ci è stato messo a disposizione (così come il corpo fisico possiede gli organi di senso) per comunicare con i nostri piani dimensionali.

Come si può anche solo pensare di metterci in comunicazione “con altre dimensioni”, ignorando queste informazioni di base?

Adesso che sappiamo che:

– il nostro corpo sottile è equipaggiato con i Centri Extra Corporei e che questi funzionano un po’ come delle ricetrasmittenti (avete presente la radio con i suoi canali?),

– l’Energia Sottile può essere pura o congesta,

– una modalità di congestione sono i Legami (capaci di toglierci potere personale).

Il nostro puzzle comincia ad avere un senso, e insieme al senso arrivano le conseguenze.

Siccome i CEC ti mettono in comunicazione con le dimensioni sottili, cosa succede se sono pieni di congestioni o (peggio) di legami?

Già… succede un bel casino.

Ce l’hai presente quando sei al cellulare e non c’è campo?

Quando ascolti una stazione radio e perdi il segnale?

Quando è impossibile trovare un canale in tv?

Uguale.

Sapere che questo può succedere, che dire Energia Sottile non equivale a dire che è tutto perfetto, che esistono delle leggi anche in questo campo, può fare tutta la differenza del mondo.

E sai cos’altro può fare la differenza?

Avere gli strumenti per interagire con queste leggi.

Iscriviti al TEV 1

Clicca qui

Ripulendo i CEC, la nostra comunicazione verso altre dimensioni sarà più chiara e intonata e quindi in grado di funzionare bene e secondo natura.

Puoi conoscere ed esplorare la tua multidimensionalità attraverso un atto di volontà percettiva guidato da te stesso e dalla tua abilità di percezione sottile.

Iscrizione al TEV 1

Clicca qui

La TEV (Tecnica Energo Vibrazionale) è qui per aiutarti a entrare in contatto con le multi-dimensioni di te stesso e toccare con mano ciò di cui sei fatto.

Se questi argomenti ti stanno a cuore e non hai paura di iniziare un vero lavoro su te stesso, ti aspettiamo il 13 e 14 maggio a Roma, con Sonia Germani Zamperini al TEV1.

Iscriviti al corso di TEV 1

Inviando un e.mail a info@cressitalia.com oppure contattandoci ai seguenti numeri :

Cell. 366 61606638 Tel. 06 768613  Lun.-Ven. 9:00-14:00

Ad maiora.

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Gli osservatori del cielo. L’origine dello Spazio Sacro 4 parte.

Man-Looking-At-The-StarsQuesti Antichi…ne sapevano una più del diavolo. Se potessimo tornare nel passato con la macchina del tempo li vedremmo sopra un colle ad osservare il cielo, di giorno, di notte, all’alba, al tramonto, ci verrebbe quasi da indispettirsi, noi super indaffarati a rincorrere i minuti e loro con il naso all’insù, un romano dei tempi nostri direbbe “aò, non c’hanno proprio niente da fa’ ” eppure dalle loro osservazioni venivano istituiti i calendari per la raccolta e la semina, i riti propiziatori, le cerimonie religiose, le battaglie, le fondazioni di nuove idee e nuove città, nuovi templi, o meglio, nuovi templum.

 
Sul colle, l’osservazione del moto del Sole e la posizione in cui questo si levava e orientamentotramontava all’orizzonte dello spazio celeste, toccando i lembi della terra, permetteva di determinare il cardo maximus (asse nord-sud) e il decumanus maximus (est-ovest) ottenendo nello spazio sacro una croce ortogonale a cui si intersecava una croce diagonale (vedi immagine sotto) generata dai punti di levata e di tramonto del Sole al solstizio d’estate ed al solstizio d’inverno.
Spazio Sacro GottarelliIn questi punti, nati dall’oservazioni del sole e dal centro del quadrato, venivano interrati 9 ceppi a terra a delineare il perimetro ed il centro dello Spazio Sacro di una città o di un templum.
Il quadrato del templum era ottenuto dalla proiezione della volta celeste sulla terra entravano in gioco cioè elementi fortemente archetipali, due di questiil quadrato ed il cerchio.

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L’origine dello Spazio Sacro (come meglio comprendere la Tecnologia Cleanergy) 3 parte

Quali sono le regole aritmico-geometriche attraverso le quali le città etrusche e romane venivano fondate?

Nel precedente articolo ho riportato un dettame appartenente alla fondazione di una città romana: il Templum terrestre è un riflesso del Templum caelo, è lecito chiedersi dunque come viene generato il Templum caelo.

Il templum caelo o templum celeste nasce da gesti ritualistici dell’Augure che vengono impressi nell’etere, più specificatamente, il templum celeste nasce da un cerchio descritto nel cielo che diventa simbolo dell’ordine cosmico ed è in questa circonferenza che proiettata sulla terra verrà inscritto il perimetro quadrangolare del templum augurale con l’interramento dei 9 cippi  che avranno il compito di delineare il quadrato ed il suo centro, determinante per l’attivazione del templum sarà l’orientamento e l’individuazione dei vettori in cui scorrono le due principali arterie planetarie: il cardo edtre-templa-1-768x1024 il decumano.

A lato foto estratte dal lavoro di Antonio Gottarelli “Contemplatio, Templum solare e culti di fondazione”.

In queste poche righe è descritto un mondo, quello della Scienza Sacra, Divina, quella Scienza cioè che anticamente costituiva l’incontro e la sintesi tra il sapere razionale, scientifico e quello più magico, immaginifico ed intuitivo, quella Scienza che considerava il cerchio ed il quadrato simboli primigeni e generatori della Spazio Sacro e che nel rituale di fondazione, di una città o di un tempio, venivano utilizzati.

Attraverso il palming acquisito nei seminari TEV, Tecnica Energo-Vibrazionale, ci è dato sapere e rilevare che la forma del quadrato stimola il chakra basale e le energie fisiche (Terapia della Casa, Roberto Zamperini pag 177), direi di più:

il quadrato genera la manifestazione nella prima dimensione, in particolare, la struttura.

Dalla tradizione orientale a quella occidentale il quadrato simboleggia l’ordine, l’organizzazione della natura, il Manifesto; nella sua versione quadridimensionale otteniamo il cubo, cubo che sappiamo essere associato all’elemento Terra e che i TEVvari avanzati ne hanno potuto testare l’energia, quasi materica, decisamente tangibile anche per i meno allenati alla percezione.

Il quadrato, proiettato su un terreno, struttura, memorizza e stabilizza l’idea della città, delineando uno spazio che se orientato correttamente, congiunge perfettamente ed equamente i quattro punti cardinali generando ciò che gli antichi definivano Templum, non solo, include un confine, un limite, rappresenta il primo simbolo manifesto nella realtà dell’idea della città ed il concetto di difesa, per noi TEVvari: R1.

Secondo la tradizione ermetico-alchemica il quadrato è uno dei simboli associato a Marte l’energia di difesa per eccellenza.

Scrive G Casalingo nel libro: “Il nome segreto di Roma” Ed. Mediterranee:

La Forma Urbis essendo un mandala rappresenta l’evocazione della forza (Amor-Venere) e la sua fissazione nella qualità quadrata, romana e/o marziale, cioè il Lar Martis, quale forza rivitalizzata e guerriera, con la quale effettivamente inizia la Via della Città e la città stessa si manifesta come “ROMA QUADRATA”.

E’ Marte/Roma che domina, possiede e fissa le acque, ossia Venere/Amor, la sua sposa. L’atto divinatorio rituale dell’Augure rievoca tutto questo: quando interviene ritualmente nell’atmosfera, nel sottile, nell’invisibile, sacralizza e riverbera nel fenomenico visibile la Forma urbis”. 

Un esperimento basico per i tevvari è:

  1. scrivere la FP in un biglietto, definendola in modo affermativo e tempo presente in poche parole
  2. testare la FP nelle varie dimensioni ed il suo R1
  3. disegnare, in senso antiorario, un quadrato intorno alla FP
  4. testare la FP.

Anche se la tecnica è stata semplificata al massimo, si può rilevare un aumento di R1 e una crescita in prima dimensione.

SEGUE

 

 

 

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L’origine dello Spazio Sacro (come meglio comprendere la Tecnologia Cleanergy) 2 parte

PAR TIBI CONTEMPORANEO AL PALATINO © ANSA

PAR TIBI CONTEMPORANEO AL PALATINO © ANSA

In principio c’era l’Auguraculum.

La foto tratta dal sito http://www.ansa.it è una delle opere contemporanee appartenenti alla 31/a  edizione del Romaeuropa Festival curata da Raffaella Frescarelli, si tratta in definitiva di “un viaggio di dissenso all’interno del mito di Roma, una rilettura anarchica dei dispositivi di stratificazione della storia”. http://www.ansa.it/canale_viaggiart/it/notizie/bellezza/2016/06/23/il-palatino-si-apre-al-contemporaneo_090aa36a-b4a4-49c8-93d5-85e49dee7e24.html

Loser ha il significato di perdente, fallito, sfigato. Questa opera, questa parola all’interno di un contesto come quello del Palatino ha un senso più profondo che tocca le mie radici, la mia spiritualità e mi suscita indignazione perchè, devo ammettere, sono riusciti in questa rassegna a profanare il Palatino aprendo tra l’altro degli spazi al pubblico dapprima interdetti. Sfigato il nostro Comune di Roma che non ha ben compreso il valore della sua città e che dovrebbe aprire questi spazi vietati al pubblico ai Romani, una moltitudine, intendendo per Romani quelle persone non nate a Roma ma vicine all’ideale di Roma, Roma che prima di tutto è un’idea.

In principio c’era l’Auguraculum: era il luogo religioso primordiale dal quale gli Augures, attraverso l’osservazione della volta celeste, del volo degli uccelli e delle folgori, interpretavano la volontà degli dèi. Qui si svolgevano i principali atti della vita religiosa e politico-istituzionale dei romani. E’ un arce, un colle, attraverso il quale effettuare la spectio,  il primo Auguraculum di Roma, quello in cui Romolo Rex-Augures chiede il benestare degli Dei, fu il Palatino. Continua a leggere

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