IL NUOVO CLEANERGY OIL E’ ARRIVATO AL CRESS: TI SVELO I SUOI SEGRETI

In casa CRESS è tempo di rinnovamento.

Affinché un sistema sia sano e vitale, c’è bisogno che le energie circolino liberamente. Questo principio anima le nostre scelte e la ricerca sottile.

Il nuovo arrivato nella famiglia dei prodotti CRESS è una vecchia conoscenza con una formula rinnovata e migliorata: si tratta del CLEANERGY OIL

Questo Olio Cleanergyzzato non occupa molto spazio, ma 

contiene al suo interno le meraviglie del mondo sottile e vegetale.

Per questo che mi spingerò in un’analisi forse un po’ insolita e meno abbottonata del solito, ma che se avrai curiosità di seguire, ti porterà a comprendere meglio cosa c’è dietro a questo piccolo elisir made in CRESS, e quali bizzarre alchimie si celano al suo interno.

Il Cleanergy Oil è un prodotto speciale che fa da anello di congiunzione fra il mondo dell’energia densa e quella sottile.

E’ composto da quattro elementi che partono dalla materia densa fino a raggiungere le Energie Sottili informate e rigeneranti che solo la Tecnologia Cleanergy è capace di offrire.

– Cosa rende il Cleanergy Oil unico nel suo genere? Continua a leggere

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Lo smartphone ci toglie il Potere Personale, non solo. Prove tecniche di palming.

Ci stiamo rincretinendo. Basta il suono di una notifica per farci deconcentrare, farci prendere dalla bramosia di leggere o di sapere se la persona ha letto il nostro messaggio. La nostra vita ha il suo sottofondo sonoro che ahimè non è un pezzo di jazz ma le note fredde del nostro cellulare che sempre più si sta sostituendo a noi rubandoci il pensiero e la capacità di comprendere le cose, di esserne coscienti, di essere centrati, “sul pezzo”.

Un oggetto che ha acquistato sempre più potere cambiando via via le regole nella società:  se vuoi esistere professionalmente e socialmente DEVI essere presente sui social, ciò che non viene presentato nella vetrina virtuale, non conta, non esiste. Non importa sei sei in altre faccende affaccendato, apparire è ciò che conta.

Tutti collegati con tutti ma scollegati con noi stessi

mi fa venire in mente un film “Cell” tratto da un romanzo di Stephen King dove un messaggio veicolato attraverso i cellulari cambia la mente delle persone facendole diventare veri e propri zombie, tutti collegati tra loro ma non pensanti, alimentati da un’antenna emittente. Surreale ma non tanto lontano dalla realtà.

Che sta succedendo? Stiamo perdendo il nostro Potere Personale, lo smartphone ci sta togliendo il Potere Personale:  il controllo e la consapevolezza del nostro essere bombardandoci con quantità industriali di messaggi che portano a deconcentrarci, ci inducono a desiderare spesso l”inutile, un inno al corpo astrale che si gonfia come un palloncino…desideri, desideri, desideri. Avere, avere, avere.

Questo è un aspetto, ma ce n’è un altro, basico, ma dannatamente fondamentale.

Il nostro amato smartphone toglie la nostra energia vitale come una sanguisuga. Come?  Aumentando la parte ombrosa dell’energia, W. Reich la chiamava DOR, noi tevvari la chiamiamo congestione, l’energia antitetica alla vita.

Secondo il tribunale di Ivrea, se è accettabile dire che le radiazioni nucleari post Hiroshima possono causare tumori, è ammissibile anche dimostrare il nesso fra l’insorgenza di un tumore benigno (ma invalidante) al tratto acustico e l’uso intensivo (a determinate condizioni) del cellulare.

È così che l’Inail è stata condannata a pagare una pensione a vita da malattia professionale, a un lavoratore che per un decennio ha trascorso una media di tre ore al giorno al cellulare.

La sentenza è controversa perché il tribunale ha così ammesso una relazione, quella fra insorgenza di tumori al cervello e uso improprio del cellulare, che per la scienza non è stata ancora confermata con certezza.

D’altro canto, il sospetto sulla pericolosità di questo piccolo e indispensabile oggetto della vita quotidiana è sempre esistito.

Non è difficile trovare su internet la classifica SAR che confronta la quantità di radiazioni elettromagnetiche emesse dalle varie marche di smartphone, così come è facile trovare dei vademecum per l’uso sicuro del cellulare.

Ma come si comportano a livello Sottile i nostri amati cellulari?

Questa è una di quelle domande alle quali non vorremmo mai dare risposta.

Se a livello denso la situazione è ancora poco chiara e controversa, a livello sottile i risultati dei test sono implacabili.

IL CELLULARE È LETTERALMENTE UN RICETTACOLO DI CONGESTIONI DELLA PEGGIOR SPECIE.

Il test del cellulare è uno dei primi che facciamo fare ai nostri corsi e non solo.

Già dal Corso Introduttivo alle Energie Sottili metodo TEV è possibile fare questa esperienza.

Lascia che ti spieghi meglio.

Il Corso Introduttivo alle Energie Sottili metodo TEV è pensato per permettere a chiunque di acquisire il palming (la percezione dell’Energia Sottile con le mani).

Per chi non ha mai varcato la soglia della percezione, l’ostacolo più grande quando si parla di Energie Sottili, è proprio quello di accettare che queste esistano e che addirittura si possa riuscire a sentirle.

Il corso dà la possibilità di venire a toccare con mano e capire che davvero le Energie Sottili esistono e possono essere sentite: vogliamo che le persone, quante più possibili, entrino in contatto con questa realtà perché sappiamo quanto può cambiare la vita.

 

Che c’entra questo coi cellulari?

Il primo passo per risvegliare la percezione consiste nello scoprire che si può fare.

Dopodiché si passa alla percezione consapevole e poi, con l’esperienza e le giuste tecniche, si può lavorare con le Energie per il proprio benessere.

Un passo importante per la percezione consapevole è la separazione nelle due grandi categorie energetiche:

l’energia pura e quella congesta.

E’ bizzarro come nel passato, agli albori della TEV, fosse più complesso riuscire a far sentire le persone, e quanto invece al giorno d’oggi questa capacità percettiva sia molto più facile da far emergere (sempre sotto la guida di chi sa cosa sta facendo).

Insomma, senza dilungarmi troppo, esiste un modo facile per far percepire le congestioni persino ai più reticenti:

il test del cellulare.

Questo tipo di congestioni sono talmente facili da testare che in TEV il cellulare lo sfruttiamo a scopo didattico.

Non è difficile vedere le facce stupite di chi si accinge a testare il cellulare per la prima volta, nel sentire l’enorme quantità di energia fastidiosa che arriva da quell’oggettino tanto piccino e che ci piace tanto.

C’è un altro esperimento simpatico che facciamo fare ai nostri studenti ed è quello del test del cellulare in diverse modalità.

Ti invito a farlo tu stesso, adesso che mi stai leggendo.

L’esperimento è il seguente:

1. testa il tuo cellulare da acceso in modalità normale, con la connessione in 4G;

2. dopodiché disattiva il roaming dati e ripeti il test;

3. infine spegni il cellulare e testalo un’ultima volta.

Penso di non spoilerarti nulla se ti dico che

LE CONGESTIONI NON CESSANO MAI,

in nessuno di questi tre casi.

Il dato importante di questo test è che ci può essere una diminuzione di congestioni (per esempio fra il roaming dati attivo o spento), ma non un’interruzione:

spegnere il cellulare non ferma le congestioni.

Un altro esperimento che puoi fare anche con un palming base è il seguente:

allenarti a testare quanto lontano arriva il campo di congestione emanato dal cellulare.

Se appoggi il cellulare sul comodino accanto al letto, il campo di congestione arriva fino al tuo cuscino?

E se lo appoggi sulla scrivania?

Quanto lontano devi metterlo per non sentire più le congestioni?

Purtroppo, questi sono i classici esperimenti di cui non vorremmo conoscere la risposta, perché ci troviamo nella terribile situazione in cui la realtà supera la fantasia.

L’esperienza diretta conferma i nostri sospetti e ci dice che è anche peggio di come ce lo aspettavamo.

Il problema qui, per quanto faccia male ammetterlo, e per quanto ci faccia sentire “vittime della modernità”, è che quel piccolo congegno per noi è importante.

Lo smartphone è un oggetto che in quest’epoca moderna ha preso il posto di varie e importanti sfere della vita quotidiana: l’ufficio di lavoro, le relazioni sociali, il gioco… quanta vita passa attraverso il cellulare!

Per questo, fare l’esperienza che ci dimostra quanto male ci possa fare a livello sottile tenere in mano, in tasca, in borsa, nel letto, sul cuscino, sul comodino, il cellulare, è una bella doccia fredda!

Soprattutto perché, come hai potuto testare, non basta spegnerlo.

Come uscire da questa brutta situazione?

C’è un modo per liberarsi dalle congestioni elettromagnetiche senza dover buttare il cellulare dalla finestra?

Adesso che persino le nostre mamme stanno imparando a usare Facebook e Whatsapp, sarebbe un vero peccato gettare tutta questa tecnologia alle ortiche.

La soluzione esiste, ed è smart

proprio come il tuo cellulare.

Da anni il CRESS studia e propone delle soluzioni per l’armonizzazione dell’ambiente.

Potrai trovare nel nostro catalogo molti oggetti pensati per eliminare le congestioni dagli edifici, dalla casa, dalle pareti.

Tuttavia, il mondo tecnologico è in continua evoluzione, in continuo avanzamento.

Questo purtroppo ha come conseguenza che i vari computer, smartphone, smart tv, modem, e altri oggetti che sfruttano il campo elettromagnetico per funzionare, diventino esponenzialmente più dannosi a livello di congestioni che rilasciano nell’ambiente in cui sono situati.

La tecnologia non si ferma, ma neanche il CRESS.

Abbiamo finalmente creato un nuovo Cleantel, capace di “addomesticare” persino gli smartphone più aggressivi.

Finalmente lo smartphone è ripulito dalle congestioni!

Per questa volta ci fermiamo qui.

Se non hai problemi di percezione sottile (basta un palming basilare), ti invito a fare i test proposti in questo articolo per capire tu stesso di cosa ti sto parlando.

L’esperienza è importante per noi Tevvari.

Essere ascoltati e presi a punto di riferimento ci lusinga, ma per noi è importante che le persone diventino capaci di stabilire da sole cosa può o non può nuocergli.

Se hai qualche dubbio, o se vuoi condividere i risultati del tuo test con me, sarò felice di leggerli nei commenti.

Grazie per l’attenzione.

Ad Maiora.

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Io, medico chirurgo agopuntore, e la Mini CPU

di Filippo Marostica *

APPLICAZIONE CLINICA DELLA MINICPU. 

Questo breve articolo nasce dal desiderio (mio e di Sonia) di condividere con voi le mie esperienze dopo qualche anno di utilizzo della MiniCPU nell’attività ambulatoriale.

Sono un Medico di Medicina Generale (ed ecografista) “curioso”, che ha integrato le proprie competenze con diverse tecniche: Agopuntura, Mesoterapia (tradizionale e con prodotti omeopatici), Riprogrammazione Neurologica Posturale, T.R.A.P.–terapia conservativa delle vene varicose ed altre.

Per mia formazione mi trovo quindi ad affrontare situazioni cliniche complesse in cui il sintomo-dolore è spesso presentato come il problema principale, quando invece è –tante volte- la manifestazione di qualcosa di più strutturato.

Ad esempio il campo di utilizzo in cui sono stati raggiunti i migliori risultati è stato quello in cui l’elemento algico (il dolore) era direttamente o indirettamente (come avviene nelle somatizzazioni) legato ad una componente emotiva, a conferma delle precedenti esperienze in ambito TEV

In secondo luogo, la modalità applicativa che si è dimostrata migliore è stata quella in combinazione con l’Agopuntura (sia somatica che auricolare),  sia stimolando alcuni aghi pinzandoli con appositi morsetti, che applicando degli elettrodi da elettrocardiogramma (ECG) direttamente sui punti di agopuntura scelti, così facendo, si è riscontrato un minor tempo alla comparsa dei primi benefici rispetto a quanto si verificava normalmente con la sola Agopuntura.

Inoltre, è stato possibile lavorare in modo più incisivo sulla componente emotiva legata al sintomo-dolore, ivi incluse le “CICATRICI PSICOLOGICHE”. 

Il Metodo Empirico ha inoltre mostrato come -invece di cercare di collegare quanti più aghi possibile alla MiniCPU– convenga collegarla a due coppie di Meridiani Curiosi (i Meridiani Straordinari, chiamati anche Meridiani Curiosi o Vasi Meravigliosi, sono Meridiani virtuali che si manifestano quando ci sono disturbi energetici nei Meridiani Principali, per un eccesso o per un’insufficienza, agendo come riserve energetiche nei confronti dei Meridiani stessi) magari direttamente con gli elettrodi da ECG, in modo da risparmiare al paziente ben 4 punture su mani e piedi (non sempre ben tollerate).

Si sta ancora esaminando se vi sia una sostanziale differenza –nel contesto di questa modalità di stimolazione- nell’impiego degli aghi oppure degli elettrodi sui Meridiani Curiosi. Al momento non è distintamente emersa, elemento che depone a favore dell’ipotesi che non ci sia una differenza statisticamente significativa.

E’ stato interessante notare –infine- che i pazienti più sensibili percepiscono l’azione della stimolazione con MiniCPU significativamente di più di quella con i soli aghi “a secco” di Agopuntura.

Va precisato che tali risultati non si sono verificati su tutti i pazienti in terapia, tuttavia mediamente ci sono stati questi interessanti riscontri, che abbiamo deciso di condividere con Voi.

Approfondimenti sulla Mini CPU 

 

Filippo Marostica

Medico Chirurgo, specialista in Medicina Generale – Agopuntura 

dottormarostica@libero.it

 

Titoli di specializzazione, libera docenza, master universitari, dottorati di ricerca, etc:

  • Specializzazione in Medicina Generale;
  • Master in Medicina Sistemica;
  • Scuola di Agopuntura;
  • Master in Neurofisiologia della Postura.

Curriculum studi universitari e attività professionali svolte presso strutture pubbliche o private accreditate:

  • Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna (ottobre 2007).

Apparecchiature utilizzate:

– Fiberoptic Veinlite, Cavitazione, Pedana Stabilometrica, Fiberglass Podoscope, Elettrostimolatore per aghi di agopuntura, Elettrostimolatore per aghi di agopuntura auricolare antifumo

Metodologie diagnostiche e terapeutiche / principali patologie trattate:

– Terapia del dolore, delle emicranie-cefalee, delle sindromi ansioso-depressive, fibromialgiche, disturbi del sonno, dismenorrea e disagi della menopausa con agopuntura e mesoterapia, antifumo; Analisi e riprogrammazione neurofisiologica della postura con approccio multifattoriale; Educazione alimentare e indicazioni dietetiche-nutraceutiche secondo l’approccio della Medicina Sistemica; Terapia conservativa delle vene varicose e di tutta la patologia del circolo venoso degli arti inferiori; Medicina estetica mini-invasiva con approccio naturale, sia con prodotti di sintesi che omeopatici.
– Tra le principali patologie trattate: Cellulite, Flebite, Insufficienza venosa, Rimozione cicatrici, Rughe, Smagliature, Vene varicose.

Laurea e abilitazione:

Laurea: 18/10/2007 – Università degli Studi di Bologna

Abilitazione: prima sessione 2008 – Università degli Studi di Bologna
– Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) della Provincia di Bologna
– Posizione numero: 15797

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Odontoiatria Olistica e Postura: il dente memorizza emozioni.

di Alfredo Sestu*

Il contatto tra le arcate dentali antagoniste avviene solo durante la deglutizione, non è quindi fisiologico il prolungato serramento (clenching parafunzionale) dei denti e la contrazione isometrica della muscolatura masticatoria con sovraccarico delle articolazioni temporo mandibolari.

PARAFUNZIONI MASTICATORIE
•Le parafunzioni masticatorie sono attività non fisiologiche dell’apparato masticatorio:
– bruxismo = digrignamento = grinding
– serramento dentale = clenching.
•Le parafunzioni portano dolorabilità ai denti, ai muscoli, all’ATM, cefalee e disturbi posturali.
•Esistono anche le abitudini viziate di contatto dente-mucose (mordersi labbra , guance , lingua), dente-oggetti (rosicchiare unghie, matite, forcine, ecc.), oppure posizioni viziate forzate di mandibola, collo, spalle, ad esempio lavorare con il telefono tra l’orecchio e la spalla.
L’apparato stomatognatico non svolge solo i compiti di ingestione, triturazione e deglutizione del cibo ma si pone come un nodo cruciale di trasmissione di impulsi sensoriali da e per il sistema nervoso centrale, determinando e modificando l’equilibrio posturale, dal quale potrà essere influenzato.
Una noxa dell’apparato stomatognatico può provocare problemi posturali secondari, può sembrare un effetto esagerato rispetto alla causa, ma non dobbiamo dimenticare che per organizzare l’apparato stomatognatico utilizziamo 6 paia di nervi cranici e il 38% della corteccia sensitivo-motoria, per controllare i piedi usiamo 2 paia di nervi periferici e il 10% della corteccia sensitivo-motoria; possiamo purtroppo anche non camminare ma non possiamo non avere la suzione, la salivazione, la deglutizione, la masticazione, la fonazione, la respirazione orale.
•Molto semplicemente è molto più probabile avere lesioni cariose o parodontali che modificano l’equilibrio occlusale con otturazioni, estrazioni, capsule, ponti, ecc. (circa il 90% della popolazione), che avere un trauma alla caviglia, al ginocchio, al rachide, ecc. (circa il 20% della popolazione).

•L’equilibrio della mandibola risulta dipendente dalla postura e, in particolare, è fortemente condizionato anteriormente dalla “postura linguale” e posteriormente dalla postura cervicale.

Mandibola, tratto cervicale e lingua formano in realtà un’unità funzionale inscindibile e come tale vanno esaminate; occorre quindi tener presente che qualunque intervento riguardante la bocca non si limita influenza anche la zona cervicale e quindi l’intera postura. La relazione tra bocca ed extrastomatognatico viaggia nei due sensi passando per tre crocevia che sono: colonna cervicale, mandibola e osso ioide che è, a sua volta, strettamente connesso alla lingua. Tutto ciò che avviene nella bocca si ripercuote, attraverso le articolazioni temporo-mandibolari, sul tratto cervicale interessando così il cingolo scapolare, la colonna vertebrale, il cingolo pelvico fino ai piedi e viceversa.

Ad esempio: una corretta dimensione verticale determina un tono fisiologico corretto dei muscoli cranio-mandibolari con il mantenimento di uno spazio libero interocclusale, se aumenta la dimensione verticale occlusale, per una ricostruzione protesica:
1)seguirà una iperattività dei muscoli sottomandibolari (miloioideo, genioioideo e digastrico) per ripristinare lo spazio libero fisiologico
2)l’aumento di attività dei muscoli sopraioidei provoca una maggiore attività anche di quelli sottoioidei per impedire l’elevazione dello ioide
3)per riavere lo spazio libero si ha anche una estensione della testa sulla colonna cervicale per la contrazione dei muscoli cervicali posteriori e la linea della visione non risulta più parallela al terreno
4)affinché tale linea venga riportata in posizione corretta la colonna cervicale si arcua in avanti, con sofferenza dei muscoli del collo e delle spalle per la modificazione dell’atteggiamento posturale
5)i problemi posturali possono estendersi anche più lontano verso il basso.( Dr.Onofrio)

Conclusioni postura-dente emozionale-neurofisiologia

Le mie pratiche riabilitative tengono conto dell’integrazione tra aspetto energetico e strutturale del sistema uomo tramite l’utilizzo della tecnologia Cleanergy; strumento che è utilizzato per “purificare” i diversi sistemi energetici; in particolare quello utilizzato per la riabilitazione neuro occlusale attuata con apparecchio “Planas” attraverso il dente emozionale è il Micro-Cleanergy.

Qualcuno ha avuto modo di provare che questo metodo spesso determina anche risoluzioni di sofferenze fisiche e/o emozionali.
I risultati ottenuti con tale metodica sono molto promettenti, ma quello che mancava era una spiegazione neuro fisiologica valida.
Una svolta è avvenuta con l’apprendere che in ambito ufficiale si stava valutando il ruolo di un nucleo sottocorticale : il locus coeruleus.

Questa formazione si trova nella regione del ponte di Varolio alla base del cranio prossimale al bulbo ed è caratterizzata da un colore azzurro scuro (melanina), esso è il punto di arrivo delle fibre sensitive del nervo trigemino ( quindi provenienti da denti , gengive, periostio…..).

Il ponte del Varolio porzione del tronco encefalico è in connessione con il cervelletto -equilibrio-controllo del movimento- regolazione della forza muscolare) ma è anche attraversato da fibre piramidali sensitive acustiche e vie motorie oculari.


Il locus coeruleus ( a cui ormai viene riconosciuto il ruolo di centrale dello stress) si connette con le amigdale ( zona nevralgica per la Tecnica Energo Vibrazionali o TEV”.

Altro ruolo riconosciuto è quello di inibizione dell’ Alzheimer e, cosa molto particolare, è il suo ruolo di produttore di noradrenalina. NB: tenete presente gli psicofarmaci non riescono a inibire il nucleo .

Ho cominciato a testare e sciogliere legami su questo nucleo coeruleus e si attivava sempre l’amigdala con espulsione di tante congestioni.. i tempi di pulizia delle amigdale erano molto ridotti e si apprezzavano variazioni posturali e pulizia anche del dente emozionale ( quel dente che risente del conflitto emotivo del paziente).

Da quanto sinteticamente detto sopra è facile dedurre che una terapia del dente emozionale ( con Micro-Cleanergy strumento di riequilibrio energetico sviluppato da Roberto Zamperini e distribuito dal CRESS )avrà ripercussioni tramite il trigemino, sul nucleo ceruleo, sulle amigdale ,sul cervelletto a questo riequilibrio segue , sempre, un miglioramento della postura ( tranne la componente strutturale su cui però agisce la placca di Planas ),dello stato emozionale e tanto altro ancora……
I “tevvari”non odontoiatri potranno eseguire tecniche sciogli legami su questa formazione arcaica ed eventualmente sulle amigdale certi di determinare uno stimolo alla riprogrammazione posturale.

Dottor Alfredo Sestu
Via Matteotti 40
95039 Trecastagni

Tel: 095534338

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Un’anima spezzata ha un prezzo da pagare.

Occhio malocchio prezzemolo e finocchio!

Ti viene da sorridere? Anche a me inizialmente poi ho riflettuto sulle vicissitudini quotidiane che vivo grazie al mio lavoro e mi sento speciale per un qualcosa che invece dovrebbe essere comune.

Un amico storico di Roberto mi ha detto: hai un’onestà patologica. Come patologica? E’ diventata una malattia essere onesti?

Quando competenza ed onestà diventano delle qualità rare e sai di possederle devi esserne  fiera. Ne sono fiera.

Oggi è arrivata al CRESS una persona a cui uno sciamano ha diagnosticato una frantumazione dell’anima il cui riunire sarebbe stato compito arduo ma non impossibile per lui che, per soli 11000 euro (sì hai letto bene: undicimila euro) avrebbe risolto il caso e cambiato la sua vita. Continua a leggere

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Un Drago porta Fortuna passa dal CRESS il 10 e 11 giugno, senza bucare nessuna parete. Ovvero. Cosa la Domoterapia può fare per migliorare la qualità del tuo sonno.

Al CRESS fervono i preparativi per il corso di Domoterapia Sottile.

A proposito, se non ti sei ancora iscritto, puoi farlo a questo link.

In ogni caso, mentre stavo sistemando i materiali per i nuovi e vecchi studenti, mi è tornata alla memoria una storiella raccontatami da Roberto tanti anni fa.

Come i tevvari più anziani già sapranno, Roberto riusciva a leggere e studiare una grandissima quantità di libri e articoli in pochissimo tempo e con dei grandi risultati in termini di apprendimento.

Fra la mole di articoli letti in giro per il web, una curiosa stranezza riguardante i grattacieli di Hong Kong aveva attirato la sua attenzione.

Pare infatti, che aggirandosi fra gli oltre 1000 grattacieli di questa città costruita fra la montagna e il mare, capiti di vederne alcuni con dei grandi buchi al centro, come una specie di groviera.

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Agli occhi di un occidentale, questa può sembrare la stravaganza di qualche architetto un po’ sopra le righe, ma niente di tutto ciò è più lontano dalla realtà.

Infatti, i buchi nei grattacieli di Hong Kong non hanno nulla a che fare con l’estetica, sono lì per un motivo ben specifico, e guai a non metterceli!

Si narra infatti, che nelle montagne della città vivano nientepopodimeno che dei Draghi, e che sia loro abitudine quella di scendere ogni giorno al mare, per risalire in vetta con il favore della sera.

Continua a leggere

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Le porte del CRESS aprono a chi vuole FARE

Toc toc! Bussano alla porta del CRESS….

CRESS:”Chi è?”

R:  “Siamo i teorici, i collezionisti di corsi”

CRESS: ” Mi dispiace, non potete entrare”

Toc toc! Bussano ancora alla porta del CRESS….

CRESS:”Chi è?”

R: “Siamo tuoi allievi, che vogliono andare avanti, che hanno voglia di fare pratica ma hanno dei dubbi, potete aiutarci?”

Le porte del CRESS si spalancano a chi vuole FARE, a chi vuole andare avanti con il percorso TEV con rispetto ed umiltà, in questi casi basta solo chiedere e sarà dato.

Se sei tra questi ultimi ed hai partecipato al TEV 1, commenta questo articolo con un voglio partecipare. Sarai contatto dal CRESS per confermare l’adesione all’evento e per i dettagli.

Quando?

Roma sabato 10  giugno dalle 11 alle 13.

Con chi?

Sonia Germani Zamperini

Dove?

Sede del CRESS

 

 

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