La scelta di Mary: i miei chakra, li lascio puliti o li risporco da capo?

Dal romanzo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” 1984, di Milan Kundera

THOMAS – “La tua valigia? Ma com’è? Cosa c’è nella tua valigia? E’ una valigia, o un armadio!”

TERESA – “Lì dentro c’è tutta la mia vita. Vorrei potertela offrire.”

segue a :

Analisi energetica regressiva: la storia di Mary.

Che fine ha fatto Mary? Sciolti i blocchi energetici presenti nei suoi chakra, cosa è successo? E’ cambiata? Ha percepito un cambiamento?

Nell’articolo precedente ho accennato una tecnica TEV, con la quale si è in grado d’individuare un’inibizione energetica determinata da un trauma, avvenuto anche molto tempo fa, la cui natura può avere origini diverse e che il corpo sottile ha memorizzato in qualche suo chakra. Possiamo paragonare questi “blocchi” a delle cicatrici attraverso le quali si fissano delle congestioni la cui natura può essere anche emozionale o mentale. Attraverso questa “memoria energetica” insomma continuano a risuonare delle informazioni che inibiscono, depauperano il o i chakra a cui sono “incollati” e l’intero nostro corpo energetico sottile. Un disco incantato insomma che invia indicazioni dissonanti per il nostro equilibrio.

Ho fatto accomodare Mary sul lettino iniziando la pulizia energetica, soprattutto dei chakra interessati e del Campo Ordinatore relativi agli anni individuati. Mary continuava a parlare, senza sosta, facilitandomi il lavoro di pulizia energetica dei suoi chakra.

A metà seduta energetica, si addormenta. Ne approfitto per pulire anche i suoi Centri Extra Corporali, infine, testo il suo sistema: decisamente in espansione, chakra equilibrati, Campi Ordinatori “ordinati”. Risveglio pian piano Mary che appare decisamente rilassata. Riferisce di sentirsi tranquilla, come rigenerata,  come se avesse appena fatto una doccia…una definizione spesso utilizzata dai miei clienti, dopo la seduta.

Mi sorride, ringrazia e prende il suo piccolo trolley con il quale è venuta direttamente dall’ aereoporto di Genova.

Uscita dal mio studio Mary riprende il suo viaggio, con il suo trolley, contenente decisamente meno “peso” rispetto al suo ingresso nel mio studio sebbene abbia qualcosa di più… Alla soglia della porta si volta, mi sgancia un sorriso più luminoso che mai, mi abbraccia e mi ringrazia.

Ho finito il mio lavoro con Mary, almeno quello più “grosso”.

Provate ad immaginarvi di dover percorrere una strada lunga 50 km con uno zaino alle vostre spalle pieno di pietre.

Provate ad immaginare di fare lo stesso cammino con uno zaino leggero e nel cui interno, al posto delle pietre, c’è uno strumento fondamentale per affrontare il vostro viaggio: l’energia vitale o sottile.

Le sedute TEV non guariscono, non sono il miracolo, nè sostituiscono il lavoro di conoscenza su sè stessi, imprescindibile, che ognuno di noi DEVE fare per non incorrere nelle stesse dinamiche ma ritengo essere un contributo che può fare la differenza.

Per quanto concerne il come si è sentita Mary/Rosy/Gianna/Paolo, eccetera, dopo la seduta, rispondo che la risposta è del tutto individuale. C’è chi avverte subito energia, c’è non chi non sente assolutamente nulla ma che poi, giorno dopo giorno, nota una migliore “reazione” agli stress. C’è chi inizialmente sta peggio. C’è chi ha bisogno di ripetere la pulizia energetica, chi con una seduta fa una buona parte del lavoro, chi non reagisce affatto.

In genere, quando affronto tematiche così importanti,  preferisco farlo a piccoli passi per evitare reazioni radicali, soprattutto nei soggetti più sensibili, ma tutto si decide “seduta facendo”. Insomma è difficilmente protocollabile a priori. Ogni individuo risponde diversamente.

Quanto dura l’effetto?

Sapete quanto dura l’effetto di un aspirina per un mal di denti, ad esempio? Perfino per un farmaco ci sono delle risposte soggettive che dipendono anche dalla natura del suo mal di denti ma non solo.

Si parla spesso di questo Lavoro del Conosci Te Stesso. Difficile meditar su se stessi se fa male un dente, vero? Lo stesso, o addirittura peggio, se ferite psichiche vecchie e nuove dolgono forse più di un dente, Ferite che vanno sanate o, altrimenti, addio “Conosci Te Stesso”! Non solo: ma riflettere su se stessi come su qualsiasi altro argomento richiede che la “vista” mentale sia pulita. Noi “vediamo” la realtà attraverso i nostri chakra, attraverso l’intero corpo energetico. Se il corpo mentale è “opaco”, vedremo la realtà in modo opaco. Dunque, conditio essenziale del Conosci Te Stesso è sempre la capacità di “vedersi” chiaramente o vedremo solo ciò che ci piace di vedere o ciò che ci fa meno male di vedere.

Infine c’è la scelta di Mary. Lei deciderà se appesantire nuovamente lo zaino o no, fermo restando la sua “costellazione energetica” ereditata.

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2 risposte a La scelta di Mary: i miei chakra, li lascio puliti o li risporco da capo?

  1. Giovannone ha detto:

    Articoli molto interessanti, grazie Sonia!

    Mi chiedo a questo punto se sia possibile agire su ciò che definisci “costellazione energetica”🙂

    Un caro Saluto

    Simon

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    • Grazie Giovannone🙂 sì, è possibile intervenire entro certi limiti. La costellazione energetica ha la sua ragione di esistere per farci percorrere un certo tragitto. In questo percorso possiamo intraprendere delle scelte, avere degli aiuti, delle facilitazioni, ma tutto ciò non cambia l’obiettivo che dovremmo raggiungere, stabilito dai piani superiori.

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