Eterno Aether

higgs-boson1_editLa più eclatante scoperta nel campo della fisica degli ultimi tempi è indubbiamente quella relativa al Bosone di Higgs. Cos’è? E’ la particella che attribuisce massa alle altre particelle e dunque a tutta la materia dell’Universo. Sembrerebbe una sorta di creatore della materia, del Manifesto. La rilevazione del Bosone di Higgs parrebbe finalmente illustrarci il comportamento delle particelle costituenti l’Universo secondo il modello standard.

Scrive Roberto Zamperini nel suo blog sul bosone di Higgs:

è un campo di forza che secondo la teoria permea l’universo e che conferisce la massa alle particelle. Se le particelle non hanno massa – come i fotoni – scivolano dentro questo campo di forza senza attrito, come uno sciatore sulla neve. Altrimenti, si portano dietro una sorta di schiuma dello spazio che le rallenta e dunque che le dota di una massa. Uno spazio fluido. Un fluido denso. Vi ricorda qualcosa? Per caso … l’etere?

Etere o Aether, viene definito in tutte le tradizioni spirituali come una grande matrice generatrice del Mest (Materia, Energia, Spazio, Tempo). L’origine dell’Aether è indefinita ma l’elemento comune denominatore in tutte le culture  esoteriche è che sia l’origine del Manifesto. 

Le ricerche di Roberto Zamperini e del CRESS degli ultimi anni, come alcuni ben sanno, sono tese alla ricerca delle proprietà e al significato dell’Aether.  Roberto parte sempre dal significato etimologico delle parole. Ad un suo corso TEV ci dice:

La parola eterno deriva, nel suo significato originale da aether-num (neutro) oppure aether-nus (maschile) dove Num  è numen cioè divinità e Nus è intelletto divino, consequenziale pensare che aethernum sia ciò che vive nella dimensione eterica (aether) ed è immortale, come le divinità.

Cercare di arrivare a capire la natura dell’Aether è cosa divina direi, quello che ci è stato possibile osservare e testare è come l’aether si esprima nella dimensione del manifesto. Un aiuto ci viene dai grandi filosofi greci:

Aristotele definisce l’etere la quintessenza attraverso la quale il ottaedro
mondo celeste o sopralunare è costituito e le cui caratteristiche sono di immutabilità, perfezione ed armonia. Si contrappone al mondo sublunare in cui i 4 elementi (Focus, Aer, Aqua, Terra) seguono cicli e ricicli generando trasformazioni e degenerazioni.

I 4 elementi dunque sono gli artefici delle stagioni dell’esistenza a cui tutti i sistemi viventi sottostanno. Platone ci dice che sono costituiti da tanti piccoli triangoli organizzati in solidi. Ogni solido genera un elemento. Il cubo genera l’elemento Terra, l’ottaedro genera l’elemento IcosahedronAer, l’icosaedro genera l’elemento Aqua, il tetraedro genera l’elemento Focus.

Chi ha partecipato ai corsi avanzati di TEV ha verificato come dei solidi platonici, costrutiti in modo che possano accumulare energia e convogliarla verso l’esterno attraverso un foro, generino vibrazioni assolutamente diverse tra loro. Ma ritorniamo ai nostri Maestri.

Ipotizzando una scala gerarchica su quanto affermato dai grandi filosofi greci avremmo:

1. l’Aether,

2. strutture eteriche

3. i 4 elementi

4. la materia.

Cosa c’entrano i solidi platonici con l’etere?

I solidi platonici sono niente altro che etere condensato, strutturato. 

Una teoria contemporanea sembrerebbe confermare quanto Liquid-Crystal-Aether
tramandatoci ben molti secoli prima. Secondo l’Aether Wave Theory  lo spazio è organizzato in sfere tridimensionali e dinamiche i cui mutamenti torsionali creerebbero i costituenti con cui la materia si manifesta. Non è forse la versione scientifica e più moderna di quanto già detto da Platone? L’Universo sembrerebbe generato da una fucina di  solidi tridimensionali…i passaggi di stato ci suggerisce Roberto potrebbero essere spiegati con questa visione.

L’acqua nella sua forma solida si presenta come ghiaccio: le sfere trasformazioni-fisichedell’etere avrebbero la forma del cubo, se sciogliamo il ghiaccio facendolo diventare acqua, le bolle diventerebbero icosaedriche, se portiamo l’acqua ad ebollizione questa con il tempo evaporerebbe, dunque, dallo stato liquido passerebbe ad uno stato gassoso e le sfere eteriche si trasformerebbero in sfere ottaedriche. Aggiungendo calore si formerebbero bolle tetraediche con la formazione di plasma.

Insomma i passaggi di stato sono determinati dai cambiamenti geometrici delle bolle eteriche. Ti sembra così lontana dal tuo vissuto questa ipotesi? Eppure nel quotidiano assisti frequentemente a queste trasformazioni fisiche:

pensa alla formazione di nuvole, alla candela che si fonde, ad una tavoletta di cioccolata che squagli per glassare una pera, allo zucchero che metti nella tazzina del caffè, al montare un bianco di uovo.

SEGUE

 

 

 

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2 risposte a Eterno Aether

  1. Marinella D'Onofrio ha detto:

    Ottimo Sonia. Ci siamo ! Tutto inizia a confluire in logica di Scienza. Un caro saluto.

    Mi piace

  2. Pingback: Eterno Aether (2) | Sonia Germani Zamperini's Blog

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