Un Drago porta Fortuna passa dal CRESS il 10 e 11 giugno, senza bucare nessuna parete. Ovvero. Cosa la Domoterapia può fare per migliorare la qualità del tuo sonno.

Al CRESS fervono i preparativi per il corso di Domoterapia Sottile.

A proposito, se non ti sei ancora iscritto, puoi farlo a questo link.

In ogni caso, mentre stavo sistemando i materiali per i nuovi e vecchi studenti, mi è tornata alla memoria una storiella raccontatami da Roberto tanti anni fa.

Come i tevvari più anziani già sapranno, Roberto riusciva a leggere e studiare una grandissima quantità di libri e articoli in pochissimo tempo e con dei grandi risultati in termini di apprendimento.

Fra la mole di articoli letti in giro per il web, una curiosa stranezza riguardante i grattacieli di Hong Kong aveva attirato la sua attenzione.

Pare infatti, che aggirandosi fra gli oltre 1000 grattacieli di questa città costruita fra la montagna e il mare, capiti di vederne alcuni con dei grandi buchi al centro, come una specie di groviera.

hong-kong-dragon-holes-26.jpg

Agli occhi di un occidentale, questa può sembrare la stravaganza di qualche architetto un po’ sopra le righe, ma niente di tutto ciò è più lontano dalla realtà.

Infatti, i buchi nei grattacieli di Hong Kong non hanno nulla a che fare con l’estetica, sono lì per un motivo ben specifico, e guai a non metterceli!

Si narra infatti, che nelle montagne della città vivano nientepopodimeno che dei Draghi, e che sia loro abitudine quella di scendere ogni giorno al mare, per risalire in vetta con il favore della sera.

dragon-hole.jpg

La costruzione di sempre nuovi edifici e grattacieli, rischiava di ostacolare queste creature nella loro strada verso il mare e ritorno, e ciò non poteva essere permesso.

L’escamotage degli architetti per ovviare al problema e garantire lo sviluppo della città, è stato quello di lasciare delle “finestre per draghi” al centro di alcuni grattacieli.

Sicuramente ti stai chiedendo perché mi è tornato alla mente questo ricordo proprio in concomitanza con l’organizzazione di Domoterapia.

Il motivo è presto detto, e guarda caso, ha a che fare con le nostre amate Energie Sottili.

Ovviamente nessuno di noi crede che esista davvero un drago in carne e ossa che vive nelle montagne di Hong Kong, tantomeno i cinesi che ci vivono.

Quello che però è fortemente creduto, è che esista l’Energia del Drago, cioè una specie di leyline, che fluisce dalle montagne al mare.

Questa linea energetica non può essere ostacolata, neanche dalla modernità, pena la cattiva sorte della comunità intera.

I cinesi prendono seriamente la questione di come sono organizzati i luoghi e gli spazi della vita quotidiana, tanto da arrivare a bucare i loro edifici in nome di buona sorte e prosperità.

La disciplina che detiene le regole di questo buon vivere si chiama Feng Shui, e pare che persino Walt Disney abbia consultato un esperto prima di aprire il suo parco tematico ad Honk Kong.

A questo punto, torniamo un attimo in occidente per fare delle considerazioni.

Se c’è una cosa di cui tutti siamo abbastanza sicuri, è che dalle nostre parti non si vedono edifici bucati.

Noi occidentali non facciamo queste cose.

Preferiamo seguire i dettami dell’estetica, del design e dell’arte per dare forma alle città in cui viviamo.

Qui da noi, i draghi sono creature di fantasia, e se è per questo, anche l’Energia Sottile è considerata così… alla stregua di una superstizione.

A questo punto viene da chiedersi: sono loro gli esagerati o siamo noi gli sconsiderati?

La verità è che non c’è una risposta assoluta a questa domanda.

Tutta la questione ruota attorno a un argomento che si spalma orizzontalmente fra oriente e occidente.

Sto parlando della percezione sottile.

Non mi stancherò mai di ripetere che la chiave di volta per il giusto rapporto con l’Energia è la percezione.

Viviamo in una società che ha reso la Scienza il metro di giudizio unico della realtà.

Chiunque appartenga alla comunità scientifica ha una sola risposta per le Energie Sottili: nei casi migliori è un “no, grazie”, normalmente è una bella risata di scherno.

È inutile stare a sottolineare quanto la cosa possa risultare frustrante, specialmente per chi con le Energie Sottili lavora con successo da oltre vent’anni.

Essere rilegati alla stregua delle pseudo scienze o, peggio ancora, della superstizione, non aiuta di certo a divulgare le ricerche e i progressi che la Scienza Sottile compie ogni giorno.

È ovvio che in questo contesto diventa abbastanza complicato stabilire il significato di un buco in un grattacielo, a meno ché non si sia in possesso di uno strumento capace di riconoscere e distinguere le Energie Sottili.

Questo strumento c’è, esiste: sono le nostre mani.

La capacità di percezione delle Energie Sottili fa tutta la differenza del mondo.

Ma lasciami aggiungere qualcosa a tutto questo: l’esperienza occidentale.

In automatico, quando si parla di Energie Sottili, il nostro sguardo volge ad est, all’Oriente.

Mi permetto di suggerire al nostro sguardo di cambiare orizzonte per volgersi ai nostri piedi, alla terra che calpestiamo.

Essere Italiani ci rende eredi di una delle più grandi culture energetiche nei millenni di cui si abbia traccia.

Ovviamente questo può far storcere il naso a molti che pensano ai romani come a un popolo di conquistatori bruti che si imponevano con la forza ovunque andassero, e non come un popolo di esperti conoscitori di Energia Sottile.

Niente di più falso.

Ogni strada, edificio, monumento, città progettata e costruita dai romani è basata su, quella che noi chiameremmo, una “tecnologia” Sottile che non solo teneva conto delle Energie del Luogo, ma le dirigeva e sfruttava a totale beneficio dei suoi abitanti.

Come faccio ad affermare tutto ciò con sicurezza, quando persino i più fanatici di Roma non osano arrivare a tanto?

La risposta è sempre la stessa: la percezione dell’Energia Sottile.

Basta fare un raffronto energetico fra ieri e oggi per rimanere impressionati e ammirati.

Ma torniamo al presente, alla vita quotidiana nelle nostre città moderne.

I romani non ci sono più, e di “finestre per draghi” non c’è nemmeno l’ombra… come affrontare le piccole, grandi insidie energetiche della vita quotidiana?

Lascia che ti faccia un esempio: la camera da letto.

Anche se le nostre vite si svolgono per la maggior parte del tempo furi casa, c’è un posto dove si auspica di trascorrere almeno otto ore a notte: il nostro letto.

Non c’è bisogno che sia io a spiegarti quanto sia importante dormire, ma posso raccontarti qualcosa riguardo la qualità del sonno e cosa c’entra questo con le Energie Sottili.

Come i tevvari già sanno, il nostro corpo energetico è dotato di una struttura che si chiama Canale Celeste, che consiste in una specie di colonna, che si eleva al di fuori del nostro corpo a partire dal chakra della Corona Centrale.

Bene, questo Canale Celeste dà il meglio di sé proprio durante il sonno, e cosa fa?

Rifornisce il corpo di un’importante forma di energia che si chiama Energia Oro.

Già dal nome si capisce che l’Oro gioca un ruolo cruciale per il corpo sottile: è un tipo di energia molto particolare dalle mille proprietà, una delle quali è quella di mantenerci in salute (sempre a livello sottile).

Ora, se l’Oro è strettamente collegato allo stato di salute energetica, e il maggior approvvigionamento di quest’energia avviene nel sonno attraverso il Canale Celeste, c’è bisogno di aggiungere quanto la qualità del sonno NON sia da prendere sotto gamba?

Tornando al Feng Shui, questa disciplina prevede delle regole da seguire per armonizzare al meglio la nostra stanza da letto.

Ammesso che ciò sia possibile (dimensioni della casa, della stanza, orientamento corretto) rimane in sospeso un grosso punto di domanda.

Cosa succede se pur rispettando tutte le regole di buona armonizzazione energetica, il nostro letto finisce sopra una faglia acquifera?

E se nella stanza aleggia una Forma Pensiero Negativa?

Cosa fare se il nostro vicino ha posizionato il forno a microonde proprio nella parete dove poggia la testata del letto?

I romani moderni direbbero “ti attacchi al tram!”.

Ma per Fortuna, questa non è l’unica risposta possibile.

Vuoi conoscere la risposta completa?

Ti basta iscriverti al corso di Domoterapia Sottile del 10 e 11 giugno a Roma, e il gioco è fatto.

http://www.energiesottili.it/domoterapia-sottile/

Ma non ho intenzione di lasciarti a bocca asciutta proprio sul più bello.

Nei limiti di ciò che può concedere un articolo, mi preme ricordarti un concetto che prima farai tuo e prima potrà cambiarti la vita.

Tutto parte dalla Percezione Sottile.

“Experire necesse”, ripeteva sempre Roberto, questo è il vero mantra di ogni tevvaro che si rispetti.

Possiamo fare in modo che il nostro corpo impari a sentire, ma soprattutto qualificare e quantificare i diversi tipi di Energia Sottile.

Quindi, rimanendo sull’esempio della camera da letto, diventa fondamentale imparare a riconoscere i vari tipi di congestione sottile.

Come si sente una Forma Pensiero Negativa?

Che sensazione producono le microonde sulle nostre mani?

Come si riconosce una faglia d’acqua?

Il Sistema Energetico può fornirci degli indizi per capire con quale tipo di congestione abbiamo a che fare?

Tutte domande che trovano risposta con un adeguato allenamento alla Percezione Sottile.

Se non possiedi ancora le informazioni di decodifica per i diversi tipi di Energie Sottili, l’incontro di Domoterapia del 10 e 11 giugno fa al caso tuo.

http://www.energiesottili.it/domoterapia-sottile/

Se invece il tuo palming è arrugginito e hai bisogno di un ripasso, le porte del CRESS sono sempre aperte.

http://www.energiesottili.it/domoterapia-sottile/

Anche per stavolta è tutto.

Buona percezione.

Ad Maiora.

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