Gli Elementi e lo Spazio Sacro (1)

4-elementsAlla fine degli anni 90, sino agli inizi degli anni 2000, quando ancora Roberto Zamperini non aveva ancora individuato le sette leggi fondamentali dell’ energia sottile ed i Sette Raggi, lavoro che ha occupato la gran parte della sua ricerca negli anni successivi e che ha portato agli eccellenti risultati che conosciamo, si è cercato per qualche tempo di analizzare strutture e funzioni chakrali in base ai 4 Elementi, così come derivato dalla tradizione ermetica ed alchemico occidentale e cioè Fuoco Aria Acqua Terra. 

Si trattava, al di là della analisi delle strutture sottili chakrali, risultate essere prevalentemente un mix di Fuoco e di Aria, di capire come gli elementi si mescolassero all’interno del basale, piuttosto che nel solare, in modo da stabilirne una loro differenziazione e tipicità e di definirne altresì un equilibrio,  come veniva chiamato in acronimo, equilibrio FAAT, appunto Fuoco Aria Acqua Terra. 

In effetti le difficoltà di quest’approccio non erano poche; ci metterei innanzitutto quelle percettive e di taratura delle stesse, anche se da questo punto di vista le cose sono assai migliorate con la costruzione artigianale dei 5 solidi platonici, generatori dei 4 Elementi + Aether, https://zaro41.wordpress.com/2012/05/18/energia-sottile-cosa-sono-i-quattro-elementi-lelemento-fuoco-o-focus-el1/che vengono attualmente utilizzati durante i corsi di TEV 6; inoltre le differenti caratteristiche individuali e le particolari modalità di funzionamento di un chakra, momento per momento, a seconda delle occorrenze, rendono difficoltoso stabilirne uno standard rigido o un equilibrio certo.

Questa esplorazione, negli anni successivi, è stata accantonata e Roberto si è dedicato come sappiamo prevalentemente al lavoro  e alla sperimentazione sui Raggi.

Il punto di svolta si è avuto con l’ inserimento all’interno della teoria e della pratica TEV dello Spazio Sacro con l’ individuazione, in esso dei “loci” dei 7 Raggi e delle Porte dei 4 elementi. Per questi ultimi, il precedente approccio di analisi quantitativa, quanto di questo elemento deve stare nel singolo C.O., è stato abbandonato a favore della ricerca della pervietà, della pulizia della porta che permette il libero fluire dell’elemento all’interno dello spazio, lasciando le modalità e quantità del suo utilizzo ai meccanismi intelligenti di regolazione del chakra.

In questo modo l’ equilibrio BIOFAAT, come ora lo definiamo (e pure l’ equilibrio dei Raggi nello Spazio Sacro), non designa tanto il reale funzionamento in un momento dato di un C.O relativo a strutture coscienti, umane, quanto la pienezza delle sue possibilità archetipiche.

Se testiamo un oggetto inanimato, la nostra percezione degli Elementi presenti al suo interno tenderà a non variare nel tempo; una pietra ci dirà soprattutto Terra, con tracce di altri Elementi; una piccola quantità di Aer probabilmente rimanderà a quanta aria fisica è intrappolata all’interno della struttura ecc. In ogni caso questa è la composizione dell’oggetto e lo squilibrio (apparente) tra Elementi non necessariamente è accompagnato dalla presenza di congestioni.

Anche le piante o che so, gli insetti, avranno una distribuzione quantitativa degli Elementi e capacità di risonanza abbastanza rigidamente determinate.

Diversamente va con i C.O. degli animali superiori e tanto più con quelli umani. In questo caso lo squilibrio elementale ( o dei Raggi) è praticamente sempre accompagnato dalla presenza di congestioni e legami; man mano che operiamo per ripulire ci avviciniamo all’equilibrio perfetto,  che è equilibrio dinamico, delle varie componenti come se l’ Archetipo, il modello primigenio delle strutture energetiche degli esseri dotati di coscienza (prescindendo dagli Elementali) fosse nella realtà originaria basato proprio su questo.

In effetti risonanza ed equilibrio dinamico sono le condizioni per cui un sistema complesso può esistere ed interagire con il minimo consumo possibile di energia.

Rispetto al vecchio approccio degli inizi degli anni 2000, inoltre , esiste un altro vantaggio: la localizzazione  dell’Elemento all’interno dello spazio, del quadrato della Porta, fa sì che anche il momento percettivo risulti più semplice e meno soggettivo di quanto non potesse essere in precedenza.

dia015L’ ultima, se non l’ unica,  occasione nella quale Roberto abbia esposto  in modo organico la sua nuova visione dei rapporti tra Raggi ed Elementi nello Spazio Sacro, per quanto ne so, si è verificata durante il TEV 6 dell’ ottobre 2012, un ultimo grande regalo che ci ha fatto poco tempo prima di lasciarci. Vorrei ricordare che in quella sede  definì l’ intervento sui 4 Elementi come “ il futuro della TEV”, grazie anche alla superiore persistenza degli effetti dello sblocco e del riequilibrio delle Porte in ogni intervento energetico.

Qual’ è dunque il rapporto esistente tra Raggi ed Elementi?

Di Francesco Bucchini

Francesco Bucchini 3
Francesco Bucchini
Laurea in Lettere Università di Pavia.
Istruttore TEV dal 2001.
francescobucchini@tiscali.it
http://www.facebook.com/francesco.bucchini

 

 

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